Eternauta PDF Stampa E-mail
Scritto da Amministratore   
Lunedì 20 Luglio 2009 08:48

Alcuni pensieri su di noi...

L'eternauta è come un vaso con dentro il liquido dello spirito. Il vaso è l'essere meccanico che si muove per le due pulsioni genetiche fondamentali: riprodursi e nutrirsi, a loro volta salvaguardata dall'attaccamento ai cinque sensi e alla relativa emanazione delle cinque passioni: ira, avidità, ignoranza, orgoglio, gelosia. 

Il liquido è lo spirito, la parte reale ed eterna di noi. 

Il nostro essere meccanico si muove autonomamente, sospinto dal genoma e da delicatissimi intrecci di interruttori, a formare una sofisticata psicologia dare/ avere, fare /non fare, bello/ brutto, carota/ bastone. 

 

se non vuoi essere predato... controlla il predatore

Questo essere, poco noto ad ognuno di noi, si nutre di pulsioni e di distrazioni fino allo stremo, come un gatto in amore che con la luna nuova di febbraio va a caccia di sesso e gode e soffre e quasi ne muore. 

Il nostro vero io, quello immortale, è il liquido che riempie il vaso. Solo la coscienza del tempo, la saggezza, l'attenzione, il non fare senza ozio, alimentano questo liquido: il quantum, il nostro vero io che piano piano cresce e riempie il vaso fino a debordare fuori, libero d’essere libero, fuori dal genoma, dentro il cosmo, dentro l'amore, dentro l’amicizia fra gli esseri senzienti, fra le cose animate al di là degli schemi.

 Finalmente fuori dal vaso, può sentire sempre il mondo, può superare l'essere meccanico, può divenire umano e non più intrappolato dentro le pulsioni umane. Ciò che unisce colui che pensa (il sé, il testimone) all'essere meccanico (al vaso alla massa biogenetica) è l'attaccamento, che è la sesta e più sottile passione. Ogni essere ha lo stimolo di due forze: l'essere meccanico e lo spirito. La sofferenza è la prova che dobbiamo superare, per prendere dominio dell’essere meccanico. L'angoscia è il sentimento che ci spinge verso il giusto, fuori dalla sofferenza verso la libertà e la crescita dello spirito consapevole. Se c'è angoscia vuol ricordare che non siamo nel posto giusto, o non siamo centrati. L'essere meccanico cerca cibo, lo spirito cerca conoscenza l'essere meccanico cerca sesso, lo spirito cerca amore infinito l'essere meccanico usa l'ira, lo spirito è feroce per difendere l’universo l'essere meccanico usa l'avidità, lo spirito raggranella la saggezza in un Quantum indistruttibile l'essere meccanico è ignorante e non riflessivo, lo spirito ha la capacità di riflettere e accumulare sapienza l'essere meccanico è orgoglioso, lo spirito è fiero senza attaccamento l'essere meccanico è geloso, lo spirito protegge l’amore anche più insignificante l'essere meccanico è fatto di biomateria e di bioenergia, lo spirito è fatto di Quantum Allo spirito non interessa la sopravvivenza fisica perché sa di essere sempre esistito. Lo spirito è avido di conoscenza come un bimbo senza schemi. L'essere meccanico ha paura di cessare, ha paura dell'aggressore. Per evitare l'aggressore ha i cinque sensi, le cinque passioni ma soprattutto ha la capacità di normalizzare gli ambienti più diversi e di stare in agguato sul diverso: sull'aggressore. Se siete in un nuovo ambiente pieno d’odori, dopo alcuni giorni non sentirete più odori ma sarete pronti a percepire un anche leggero altro odore: il possibile aggressore. Se siete in un ambiente nuovo pieno di forme nuove dopo alcuni giorni normalizzerete le forme pronti a cogliere il diverso: l'aggressore possibile. L'essere meccanico è nevrotico, normalizza ma non coglie la profondità del semplice, lo spirito sente da un singolo oggetto la forza e l'amore del cosmo: è più facile cogliere la pagliuzza nell'occhio dell'altro che una trave nel proprio occhio.


se non vuoi essere predato... controlla il predatore


*GLI ETERNAUTI (racconto fantastico che possiamo far diventare vero)*

appunti su come vivere sani in un mondo di predatori

Cumba Tanga.(terra fonda) Losar anno 2124 Toro Fuoco long. -11* lat. 42.40*

Oggi è una giornata piena. Il cielo è coperto, l'aria è fredda, siamo in inverno ma con la luna crescente di febbraio tutto è più potente più vivo. Mi chiamo Giorgio, vivo ormai da anni nella tribù delle rocce tonde. Il nostro stile di vita è di tipo arcaico-ipermoderno. Crediamo nell'anarchia imperiale. Esiste un capo clan, o capo tribù, chi vuole può sostituirlo dopo aver superato le prove di capacità ed essersi dimostrato superiore. Le votazioni si fanno su referendum o su chiamata diretta dello sciamano (capo tribù) il cui voto vale sette, mentre quello degli adulti sopra i vent’otto anni vale tre, sopra i sedici due e sopra i tre uno. Lo sciamano, in caso d’estrema necessità, può decidere senza votazioni e il popolo del clan deve ubbidire, pena l'espulsione quando finirà il periodo d’emergenza: l'unico appello in questo caso è chiedere le prove di capacità. Alcune case del villaggio hanno i pavimenti in terra battuta, ogni gruppo familiare ha il computer collegato ad internet. Il primo villaggio è sorto da qualche decennio ed ora siamo più di cinquecento su tutto il pianeta. Il nostro e mail è: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , il computer c’è stato veramente utile. Tutto è iniziato quando Isabella, Paola, Massimo ed io, abbiamo voluto una vita senza pregiudizi e pensammo che la campagna ci sarebbe stata utile. Eravamo pieni d’ideali, d’idee, giovani e potenti e soprattutto inesperti. Allora non sapevamo che in noi esistono due esseri potenti che dialogano tra loro come Giano Bifronte. Una è sottile: lo spirito, il quantum, l'altra pesante: l'essere meccanico, la massa biogenetica. Allora non sapevamo che l’essere biogenetico può essere il comandante cieco che guida la nostra esistenza con gli occhi delle passioni grezze. Ora so di essere il testimone, l'eternauta, che il mio veicolo biogenetico è solo la mia corazza, il mio esoscheletro intelligente, virtuale.

Partimmo nel 1984 dopo lunghe giornate e nottate passate a parlare di noi, dei nostri ideali, dei nostri sogni. Tutto era semplice e splendente: lo Stato aveva delle regole e delle leggi, quello italiano era tra i più antichi e completi. Noi ci amavamo come quattro fratelli e la voglia di lavorare era molta. Era davvero molta? Studiammo dalle carte storiche, climatiche, orografiche e geologiche, quale fosse la terra più adatta ad iniziare il nostro progetto: la Toscana era la più quotata. Partimmo per festeggiare le nozze di Massimo e Paola alla ricerca della terra promessa. L'Alta Maremma era il posto della nostra ricerca: terre libere, incontaminate, selvagge e a cento chilometri dai centri più grossi d'Italia. Sperduto in un antico bosco di querce, trovammo un vecchio casolare da ristrutturare, era perfetto: costava poco aveva un bel lago e un micro clima ottimo. Il primo compito fu capire cosa è l’amore. Qual è il rapporto che ognuno deve avere con se stesso? E con gli altri? Per me era chiaro, ogni quantum deve parlare col suo biogenoma come un maschio deve parlare con la propria femmina: con sincerità, senza sensi di colpa, con la totale libertà. L'unico vincolo sarà l’intento che può portare al potere totale o alla dissoluzione della pazzia o della separazione. Noi siamo puro spirito in una massa biogenetica ricca di tutte le pulsioni genetiche - educazionali che l'evoluzione ci ha codificato per vivere efficacemente in questo pianeta azzurro. Ma non è facile dividere lo specchio dall'immagine, l'amore universale dal possesso della cosa amata. Amiamo il nostro corpo perché ci serve per vivere ma se abbiamo paura di vederlo morire c’identifichiamo nei nostri dolori come una coppia d’innamorati che pensa all’amore come al sesso. La luna è capricciosa, ora sale ora scende, ora si sta riempiendo ora si sta svuotando: ora ti senti pieno di potere e dopo ti senti stanco e demotivato, poi ti senti forte e poi ti senti depresso. Allora non sapevamo che solo se sei pieno d’energia, puoi controllare la forza degli astri. Non sapevamo che la luna e gli astri, agiscono sul tuo lato biogenetico e che il nostro spirito ancora inesperto "pensa" con l'essere meccanico. Tra noi quattro iniziarono delle altalene d’amore e tolleranza, dove a volte tutto era pieno di significati palesi: dolci, aspri o amari ma sempre evidenti, ciò che esprimeva la mente lo esprimeva anche il corpo, erano sincronici e puliti come un cristallo e la sua luce che si espande in ogni dove; con periodi dove tutto strideva e capivi dall’atteggiamento del corpo e del viso che ciò che si diceva non era quello che si pensava e per chiarire un solo pensiero ci volevano ore di discussione perché le implicazioni a quella disuguaglianza corpo/mente, biogenoma/spirito, erano molto complesse da capire: è più facile vedere un bruscolo nell'altrui occhio che una trave nel proprio. E la falce cresceva e la falce diminuiva. Noi allora non capivamo ma erano i nostri lati biogenetici che lottavano per la sopravvivenza e per il predominio, per accaparrarsi il nutrimento e la discendenza genetica. Se non c'è abbastanza energia i nostri due lati, il quantum e il biogenoma, diventano dissociati, autonomi, a volte quel poco dell’energia che abbiamo va nel polo del quantum e siamo spirituali, a volte va nel polo del biogenoma e diveniamo esseri biomeccanici prevedibili e ottusi. Pensare che sarebbero bastate una manciata di bioalimenti al giorno per darci più capacità di centrarci. All'inizio il sole, l'astro della vita e dell’energia, era dalla nostra parte: era primavera, poi venne l'estate, poi l'autunno ma con l'inverno perdemmo di vista il nostro spirito e fu l'inizio della guerra degli esseri meccanici: era come se quattro folletti guardassero inermi quattro demoni intrigare tra loro, gettandosi reciprocamente veleni e reti addosso l'un l'altro. Eravamo come una giovane coppia di sposi che consumate nel sesso la loro grande forza d’attrazione, ora si trovano freddi e scontrosi a dividersi compiti non graditi e gesti sgarbati. Ci dividemmo. Il sogno della grande autonomia della tribù piena d’autentico amore e di vera solidarietà era, almeno sembrava, finito per sempre. Ma il buon Dio è come sempre dalla nostra parte, dalla parte di tutti gli esseri senzienti: ci dividemmo. Le due coppie Massimo e Paola e Isabella ed io si divisero, per tuffarsi nella vita comune nei comuni impegni. Ma era stato gettato il seme della ricerca, qualcosa d’eterno in noi aveva capito, anche se ancora non si sapeva esprimere che esiste lo spirito che è simile alla massa biogenetica, come il liquido è simile al vaso che lo contiene in questa esistenza terrena, ma che bisogna stare ben attenti a non confondere il vaso rigido e fragile, che è la forma solo temporanea nell'aspetto, presa dal liquido, con la presenza del liquido, del Quantum che è imperitura e indistruttibile, la nostra vera identità. Per anni, loro a sud e noi a nord, ci scontrammo con la burocrazia, con le false interpretazioni delle leggi, con la stupidità egoica degli uomini al "potere" che come dei tiranni con i calzoni e il viso sporchi di cioccolato, ci usavano come sfogo delle loro mal centrate anime. Fu un periodo duro e ostile, la caduta degli dei: l'Italia ha ancora molta strada da fare. La depressione, le forze viscerali e il sistema nervoso, si scaricavano dolorosamente e ciclicamente come il nostro satellite. Ma qualcosa in noi stava mutando, ora il mondo sembrava più prevedibile più evidente. I meccanismi che prima erano più complessi, ora a ben ricordare, erano abbastanza semplici, come il flusso delle maree che possono essere legate al luogo ma sono prevedibili all'occhio dell'esperienza. Formulammo vari ipotesi, la più vera è anche la più sconvolgente: al potere in Italia ci stanno i bruti i tiranni, i lacchè, insomma al potere ci vanno i ventisettini, quelli che cercano la sicurezza a tutti i costi. Cercai di capire i lunghi processi civili, le mille firme che devi fare davanti ai notai, l'assunto "la legge non ammette ignoranza" e l'impossibilità di formularti la domanda e di ricercare la legge, l'impossibilità di difenderti dal sopruso del tecnico statale, che decide il giusto e interpreta le leggi in funzione dei sui comodi o peggio dei suoi affari. Poi guardai lontano e vidi che all’infinito due punti si toccano.

La natura stava lavorando su di noi e noi ora ne eravamo coscienti: più coscienti di prima: solve et coagula, dividi e riunisci così potrai purificarti. Nel tempo riuscii a capire la natura dell'Uomo. L'uomo non è un essere unico come avevo sempre saputo, ma è almeno due grandi cose: lo spirito il cui quantum cresce se c'è intento e l'essere meccanico o massa biogenetica che sarebbe lo strumento dello spirito se questo ne è consapevole; noi possiamo spostare con l'intento, la nostra energia, dallo spirito all'essere biogenetico e viceversa, oppure equilibrarla dolcemente in entrambe i corpi. Nella mente mia e d’Isabella, si stava aprendo una nuova occasione, essere amici del se, aprire una porta, formare una gemma con tutti i corpi mentali liberi di questo pianeta. Era la nuova forza, il giusto sistema perché i cittadini del pianeta fossero sufficientemente potenti da interferire con la burocrazia deviata. Ora sapevamo con chi avevamo a che fare: esseri condizionati dal loro genoma e nascosti nel loro essere meccanico. Quando andavamo agli sportelli della burocrazia, quando riceviamo gli insulti gratuiti d’alcuni uomini litigiosi, sempre avevamo ben chiaro che non era un essere completo che ci parlava ma il suo genoma, il lato automatico scaltro e affamato e non ce ne preoccupavamo più. Era com’essere al cinema o davanti alla tv ; é tutto fondamentalmente virtuale. Come puoi arrabbiarti, se chi ti da addosso è solo un fratellino smarrito, nascosto dietro un vortice governato dalle passioni del suo genoma? Puoi punirlo, difenderti, difendere ma come fai ad arrabbiarti veramente? 

Scoprimmo anche l'altra faccia della medaglia: molti sono nascosti nel loro spirito e aspettano la giusta energia, aspettano la giusta energia per uscire e splendere nella libera consapevolezza. Siamo come giovani farfalle che chiuse nel loro stesso bozzolo attendono il giusto clima per aprirsi alla nuova vita. Noi potevamo creare il nuovo clima il giusto clima: era semplice, bastava trovare un è mezzo che facesse incontrare, mettere in contatto, tutti i risvegliati del mondo, per formare, prima dei luoghi virtuali e poi reali, dove accentrare le nostre energie per proteggerci, per schermarci vicendevolmente dagli altri esseri meccanici e dai nostri stessi impulsi a polarizzarci nel nostro essere meccanico. L'ambiente ideale era qualcosa di poco raffinato ma molto tecnologico, iniziammo a pensare al villaggio tribale, con regole arcaiche primitive ma interfacciate ad internet e alle tecnologie new age. Cos'è la sofferenza?, cos'è la gioia?, cos'è la ricchezza?, cos'è la povertà?: è più facile che un cammello passi nella cruna di un ago, piuttosto che un ricco vada nel regno dei cieli. Questi ed altri concetti come l'uso delle tecnologie, la comodità, l'educazione, il non lavorare senza ozio, furono per mesi ponderati dal primo gruppo di saggi con lunghe sessioni reali e virtuali, avevamo il nostro sito in internet e la gente cominciava a collegarsi in maniera diretta al centro operativo e indiretto nelle cellule periferiche: si stavano formando i primi tessuti che avrebbero formato il nuovo corpo energetico virtuale. Ora non eravamo più soli di fronte ai soprusi.

La difficoltà era capire quando un saggio era nel lato meccanico o in quello spirituale o in entrambi. Allora inventammo un sistema basato sull'arte dell'agguato e dello shock: le prove di capacità. Se un saggio sa vivere nelle tre sedi non le subirà, se vive nelle due sedi alternativamente le subirà in parte se vive in una sola sede non le sopporterà, se vive nell'essere meccanico si offenderà e se ne andrà per forse tornare. Il nostro villaggio di base rimane sempre il centro dell'utopia e quello che si fa oggi non è detto che si faccia domani. Il 4°emendamento è che le cose fisse possono nutrire il lato biomeccanico, (controllo della normalizzazione). Oggi possiamo sentirci dei pellirossa che chiacchierano con dei pensatori tibetani, o un gruppo di sufi oppure...dei sognatori toltechi o cittadini comuni, comunque sempre collegati e aperti ai riti esterni, anzi, commerciamo col mondo! Si studiano l'agricoltura pratica, l'artigianato dei tessuti, della creta, del legno per costruire e per fare i mobili, la bioedilizia e soprattutto salutistica cioè tecniche efficaci per mantenerci in perfetta forma e salute. Nel campo dei mass-media si studia tutto ciò che è realmente utile, compreso come sfuggire agli adescamenti alla polarizzazione del biogenoma. Il 1°emendamento che gestisce l'utopia è l'utilità. La matematica è una scienza esatta ma quella dei grandi numeri è calcolo delle probabilità è distorsione della massa della luce. Così è anche per l'utilità: varia concettualmente in relazione all’ambiente che la circonda. Lo spirito sa gestire le cose utili l'essere meccanico sembra fatto apposta per suicidarsi nel superfluo. Se voi foste uno spirito che si deve purificare per migliorarsi per accedere al così detto paradiso, sono sicuro che solertemente o obbligatoriamente, scegliereste un compito che contenga gli errori che dovete imparare a controllare: questo è proprio il vostro biogenoma l'alter ego, ove i problemi spirituali si concretizzano nell'attaccamento alle paure che generano i cavalli delle passioni che nel corso dell'esperienza terrena, devono essere domati con attenzione, presenza e consapevolezza in una sola parola con lucidità. A complicare il compito ci sono le caratteristiche implicite del genoma terrestre: autodeterminazione alla vita, nutrirsi, riprodursi aggredire o fuggire dall'aggressore. Se chiedete a cento persone ricche e benestanti, se sono ricche e benestanti, vi risponderanno tutte solo dopo aver guardato il vostro abbigliamento e intento: cercheranno il possibile aggressore, quello che forse le può prendere un poco di benessere o ricchezza e vi risponderanno di "si", se vi pensano innocuo, di "no" se siete povero e potente e "non lo so" e faranno i morti di fame se vi pensano povero e bisognoso, sempre se il campione è fatto su una popolazione di ricchi e "onesti" altrimenti può succedere di tutto e in peggio. Riflettete quanto si deve dar da fare il nostro povero corpo meccanico, se deve difendere tutte le ricchezze inutili che le nostre brame accumulano, deve catalogare e normalizzare un caos di paranoia, un turbine di lavoro inutile: quanto ben di Dio sprecato: è più facile che un cammello passi nella cruna di un ago piuttosto che un ricco ascenda al paradiso. Tutto questo attira l'energia vitale verso l'essere meccanico, che non riesce più a far crescere il suo quantum ma anzi deperisce, si deprime, si astrae; é come una prugna secca che aspetta l'umido per gettare le radici e divenire albero, l'umido è l’utilità è l’abolizione del superfluo. Che cosa è utile e cosa è superfluo? Senz'altro i faraoni avevano una diversa visione dai loro schiavi, così i feudatari dai servi della gleba, così i ricchi dai poveri, così gli indaffarati dai contemplativi. Noi, per capirlo, abbiamo bisticciato per settimane, per mesi, nell'anarchia più totale, giusto lo sciamano riusciva ad estraniarsi per l'ascolto del testimone. Abbiamo formato decine di giudizi per voto, con tanto di difesa e accusa. abbiamo fatto cerchi della pace e danze della guerra, ma siamo riusciti a difendere il concetto d’utile nel massimo confort e nella massima povertà (non sforzo). Le case del centro base, in parte sono vecchie costruzioni contadine da noi restaurate, altre sono nuove. Entrambe rispettano il 1°emendamento (l'utilità): acqua calda corrente anche in inverno, bagni comodi trasformabili in sauna secca e con vapore, finestre ampie con vetri da 9mm ad accumulo, nelle rifiniture c'è molto legno semi grezzo, roccia calcarea, isolamenti di fibra di cocco, pomice, pavimenti in terra battuta, legno, pietra, cotto, impasto di cemento pigmentato, le stanze sono colorate con tinte sbiadite di colore eccitante o rilassante secondo l'utilizzo, per le emergenze si fanno le stanze con le balle di fieno, o scavate nella terra con i muri di terra. Fuori dagli ingressi c'è sempre la veranda e un solarium serra. Poco distante verso sud, iniziano gli orti, vero centro della nostra alchimia, qui tutto è fatto in funzione del minimo sforzo: la giusta esposizione, prima si coltiva l'humus della terra, poi si coltivano le essenze, avendo premura di riconoscere quell'operoso brulicare d’insetti e invertebrati. Quella brutta faccia di rospo dall'aspetto truce è magari l'amico dell'orto, mentre quel gentile vermetto è un bruco silenzioso e famelico. La coreografia, soprattutto per i mesi più rigidi dell'anno solare, è cogliere i punti di fuga, le forme e il loro prevedibile sviluppo armonico, per noi è vera arte, vera scultura in movimento, di forme colori e odori. 

se non vuoi essere predato... controlla il predatoreAltra gemma della tribù sono i capanni dell'artigianato, ampi molto confortevoli, tanto da essere adibiti anche da pub per gli ospiti paganti che possono ascoltare della buona musica new age, classica e rilassante. Se riuscissimo a capire il concetto d’utile e superfluo potremmo in poco tempo dominare i nostri tempi. Un grande tema che non finirà mai di stupirmi è l'amore (2°emendamento), è l'arte d’amare, di farsi amare: in una società attiva, può esserci amore senza aggressività? Come in tutto, anche e soprattutto in questo tema, lo spirito e l'essere meccanico, sono la soglia che divide il giusto dall'ingiusto. Se sono miele sicuramente piacerò a tutti: alle api, alle farfalle e ai mosconi, ma chi mi difenderà da tutti? Lo studio dell'aggressività è la giusta arma nel nostro villaggio, il nostro biogenoma la sa lunga su questo tema, è almeno cinque milioni d’anni che studia l'argomento, anche questa volta ascoltiamolo ma con molta attenzione e altruismo vero, santo. Se tu mi hai fatto un torto, se mi aggredisci, io ti starò appresso fino a quando ci chiariremo, non importa se ci vogliono due giorni e tre notti, non è importante il lavoro che stiamo facendo, nulla di ciò che è materia è importante, solo la nostra armonia è importante, più del bisticcio più delle urla più dello scandalo. Se non basta mi appello al giudizio dei molti. Non voglio le tue scuse, voglio entrare in empatia, poter osservare senza fastidio le tue pulsioni,sentire senza fastidio le mie pulsioni, vedere la sintonia tra la gestualità del tuo corpo/viso e l'espressione delle tue parole e della tua mente...

Gli spiriti più vogliosi e più antichi, quelli che conoscono meglio le energie, tengono degli stages, o dei masters, sulle varie arti e mestieri del villaggio: medicina olistica, erboristeria e nutrizionismo ortomolecolare, agricoltura bioecologica, psicobiologia dell'essere, l'arte dell'arrangiarsi, della sopravvivenza, bioedilizia e radionica, bricolage, argilla in casa e scultura, oreficeria, metalli fusi vetro fuso e altre tecniche sempre legati al 1°emendamento: l'utilità è sacra. Il 3°emendamento che scaturisce dai primi due è che il lavoro fa male se non si riesce a stare centrati nella gioia e nella contemplazione, ed è dovere di tutti stare in contemplazione rilassata del proprio essere in un contesto semplice e morbido. Il vecchio detto non fare oggi quello che puoi fare domani è sempre valido, come quello: lesti a lavorare, lesti a riposare. Se esegui il 3°emendamento, lo si capisce con un semplice test: sei padrone del dialogo interno e il tuo sogno notturno è chiaro e senza coda psichica, altrimenti o lavori troppo, oppure studi troppo poco il tuo essere spirituale e quello meccanico. La psicobiologia è forse lo studio più importante che facciamo al villaggio delle rocce tonde. L'intuizione fondamentale è che in noi esistono due esseri, uno indistruttibile eterno non duale, l'altro biomeccanico che è un complesso sistema automatico altamente specializzato da cinque milioni di anni di evoluzione ma pur sempre meccanico, bionico. Noi esseri immortali siamo in contatto di super controllo sull'esoscheletro bionico, tramite il dialogo interno che è la parte più grossolana del nostra volontà di intento: più siamo attenti, più siamo lucidi meno abbiamo bisogno del dialogo interno per controllare il polo materiale di noi stessi. Ovviamente su questa semplice rivelazione si possono fare mille speculazioni con cui capire i drammi degli intrecci di vita, ma anche il secondo meccanismo psicobiologico è ricco di spunti di riflessione, cioè la capacità che ha il nostro biogenoma di normalizzare i dati dell'ambiente interno e esterno che sono decine di milioni e metterli in servo meccanismo, per avere una maggiore capacità nel cogliere il nuovo, il diverso e avanzare nello studio degli ambienti sia fisici che psichici e nel livello più basso, essenziale, nel cogliere l'aggressore. Il livello più alto è più vicino al polo spirituale ed è riflessivo l'altro è più vicino al polo meccanico ed è autoriflessivo. Su questo livello Paulov ha studiato gli animali e ne ha colto solo il lato meccanico, mentre l'etologo Lorentz ne ha saputo cogliere la globalità. Il concetto di normalizzazione è la causa che sconvolge chi possiede, (sia a livello cognitivo che materiale) perché fa svanire la cosa posseduta nel mare della normalizzazione e si diventa bramosi di nuovi possessi. Se vivi in un ambiente ricco di odori belli o brutti dopo qualche tempo non li avverti più: li hai normalizzati, non li puoi più godere. Se sei povero, brami di diventare ricco, se sei ricco, brami di diventare più ricco, la capacità di normalizzare gli ambienti può non darti pace e diventa uno strazio, vi sarà sicuramente capitato. Se vogliamo, possiamo riconoscere e ribaltare questa capacità del polo biogenetico; è come se di colpo fossimo tutti ricchi di un mare di sensazioni fino ad ora nascoste in un sacco. Se siamo ricchi possiamo donare un poco del nostro peso e se siamo un poco poveri possiamo cercare di accrescerci riflettendo attentamente su ciò che ci è veramente utile: magari non usiamo la sala buona per non rovinarla, o non usiamo il caminetto per non sporcare. Tutte le capacità biogenetiche hanno come base del loro sviluppo la buona salute. Noi siamo fatti di cibo, aria ed emozioni. Oggigiorno la vita è velocissima, impensabile rispetto a solo un secolo fa. Questa velocità si paga in nutrimento biodisponibile: le cellule sono alla base dei nostri tessuti che sono alla base dei nostri organi che costituiscono il biogenoma. Se potenziamo anche di poco le nostre cellule potenziamo moltissimo il tutto. Se avvicinassimo le nostre cellule su un piano a formare una vela, questa sarebbe di qualche chilometro quadrato. Su una grandiosità del genere basta un piccolo soffio in più e questo è rappresentato da quella decina di grammi di vitamine e minerali che devono necessariamente essere usati ogni giorno insieme a un buon cibo. Se teniamo alta la nostra biochimica potremo esprimere bene il nostro genoma anche se ha dei difetti enzimatici, ormonali o altro, perché tutto lavorerebbe al meglio e quello che serve ci sarebbe in abbondanza, con possibilità di compensazione. Per una perfetta salute occorre avere gli organi emuntori in perfetta efficienza, perciò bisogna usare delle droghe per depurare il fegato, reni, intestino e pelle. Un trittico eccellente è: Marrubium vulgare, Helicrisium, Equisetum, Glycyrrhiza, Lactobacillus da 3 mld/gr tutto in parti uguali di  polveri finissime da prendere più volte (Attualmente abbiamo realizzato sistemi più raffinati)

1° emendamento = utilità  

2° emendamento = arte di amare

3° emendamento = non lavoro senza ozio

4° emendamento = studio dell'atto di normalizzazione del biogenoma

 

 
Post scrittum

 

Si vive solo nell’Amore.

 

Si vive solo nell’Amore?

 

I simboli più vicini sono gioia e luce.

 

Il cuore palpita nelle emanazioni per noi è il nido dell’Amore. Questo nido è fatto di gioia e di luce.

 

Se il tuo corpo soffre, se la tua mente soffre, il tuo corpo è pieno di esitazioni, i tuoi muscoli sono pieni di adrenalina, fai un passo indietro e medita sull’ Amore e il suo centro stabile e vibrante come la gioia e la luce.

 

Se tu senti la tua gioia e la sua luce allora tutto è calmo e palpita di benevolenza e di gioia.

 

Quando tutto precipita e il tuo corpo e la tua mente vacillano, fai un passo indietro e medita sulla gioia e sulla sua luce.

 

Giobì 

Senz’altro noi viviamo ancora in pieno medio evo, alcuni di noi sono santi, altri vanno sulla luna, ma la massa in parte è vittima /artefice di una antica “just prima noctis”, non siamo più schiavi senza diritti o servi della gleba, ma siamo sempre vittime operaie di una catena di montaggio voluta dalla nostra stessa voglia di consumare: di apparire invece di essere. Salute!!!

 

Ø massa biogenetica = essere meccanico = ego

Ø Testimone = sé immortale = essere spirituale = quantum

La mente è il luogo di proiezione della mentalità spirituale e della mentalità genetica.

Lo spirito può confondere l'immagine e credere in ciò che non è vero ma che è mera fisicità.  

 

Non è facile capire qual'è la direzione.

Dedicato a un amico.

Noi possiamo andare in Paradiso o nell'inferno.

Ora siamo centrati e siamo nel nostro piccolo o grande paradiso ora siamo persi e siamo nel nostro piccolo inferno. 

Se nulla ci disturba è più facile essere centrati. Ma senza il disturbo della natura delle cose e del Creato, noi non possiamo conoscere i nostri limiti e vivremmo solo nel nostro piccolo paradiso.

 

Come si può accrescere l'esperienza, senza essere disturbati dall'esperienza stessa?

 

Questo è il gioco eterno della Vita:

 

se l'esperienza non ci disturba, crescerà la consapevolezza e la sensibilità della Mano, se tutto o qualcosa ci disturberà, crescerà la corazza, lo spessore del vestito (vestigia), del guanto che è intorno alla mano.

 

Talvolta degli amici mi chiedono cosa possono fare se tutto il mondo gli crolla addosso e ogni cosa che fanno gli crea negatività. Per me è facile rispondergli, perché non mi sono creato un grosso guanto per difendermi dal Creato e tendo a vivere il creato degli altri e non il mio.

 

Ma se devo pensare cosa deve fare lui, tutto diviene più complesso perché l'amico ha voluto creare nel Creato, creare l'azione piuttosto che vivere la Vita.

 

Un tempo si affermava che il diavolo crea l'azione e Dio ci spiana la via. Nel reale la Via, la Vita, non è fatta né dal diavolo neanche da dio, perché tutto è emanazione di Dio: tutto è il Tutto.

 

Noi sappiamo cosa siamo ma è talmente semplice e buono che solo delle mani morbide e dolci lo possono toccare. Se ho le mani pulite e morbide posso tenere per qualche tempo anche una fragile bolla di sapone ma se ho dei guanti spessi, sarà difficile tenere anche una penna da scrivere se ho dei guantoni non potrò neanche scrivere o indicare.

 

Spesso la gente non intraprende la via della realizzazione anche se gli piacerebbe, perché non vuole faticare. Gli sembra che la fatica sia una punizione mal meritata. Gli sembra che la vita sia nella sola direzione del piacere.

 

Se vuoi arrivare in un posto gradevole, devi fare la fatica di arrivarci.

 

Se vuoi il pane devi coltivare il grano, lo devi mondare, macinare, impastare, cucinare e infine deve raffreddare e poi ecco il pane! Oppure devi pagare qualcuno che ha fatto tutto questo. Se paghi, il tuo denaro deve essere pulito, altrimenti quando mangerai il pane, non ti piacerà molto.

 

Come sono i tuoi soldi? Puliti? Il tuo sesso è pulito? Ami o usi il Mondo?

 

Che cosa è la pazienza se non l'arte di trasformare il disturbo in suono? Il fuoco acceso e caldo in una serata d'autunno è qualcosa di magnifico, ha la sua importanza anche il camino, è importante anche la stanza, anche la casa è importante, anche il quartiere ma se pensi al Fuoco è Lui il più importante.                                                Giobi

 

 

teoria & pratica per stare bene

vivere sano di Isabel & Giorgio

Ormai sono più di 25 anni che mi dedico allo studio della salute umana, degli animali e vegetali. Durante tutto questo tempo, ho passato al setaccio molte teorie e tecniche salutistiche. Ora sono arrivato alla conclusione che effettivamente non esiste la malattia, se non in individui predisposti da una scarsa riserva di energia (chimica). Noi siamo un po' come delle pile ricaricabili che erogano sempre, più o meno, lo stesso wattaggio ma possiamo essere molto carichi o quasi scarichi. Se siamo quasi scarichi anche un piccolo stress emotivo o chimico, ci porta sulla soglia della così detta malattia, se siamo belli carichi, anche una grande performance non ci intacca perchè eventuali squilibri o guasti, vengono facilmente colmati senza consumare sensibilmente le nostre riserve.

 Per capire che non esistono le malattie, come causa esterna, si devono osservare principalmente due momenti della vita di qualunque essere:

            1°) quando un individuo è carico di energia, non si ammala,

            2°) lo stesso individuo quando è sotto energia, "prende" sempre le stesse malattie e solo in casi sporadici viene colto da un agente patogeno esterno, che comunque si instaura su un terreno debole e statisticamente non coglie chi è pieno di energie. 

Già da questo si può dedurre: un individuo energetico, sia esso un vegetale, un animale o un umano, non ha malattie nè interne nè esterne mentre lo stesso individuo, se è scarico, soffre di "malattie" interne (discrasie enzimatiche, ormonali, biochimiche) e solo raramente di malattie da agenti patogeni esterni. Normalmente la gente si "scarica" sia perchè c'è troppa frenesia nel mondo esterno, sia perchè c'è troppa frenesia nel proprio mondo interno. Quando si è scarichi, ritornano sempre le stesse "malattie": così per lo psoratico, il dermatitico seborroico o da contatto, o l'epatico, il circolatorio, il renale, il nervino, il ghiandolare e così elencando. Ciò avviene perchè tutti i tessuti e i relativi organi, sono dettami genetici che si possono esprimere al meglio solo con livelli ottimali biochimici (minerali, vitamine, aminoacidi e i loro derivati), mentre livelli biochimici bassi, portano a stati di pre "malattia" in individui di forte genetica e a stati di "malattia" in individui con genia delicata. Quindi dal mio studio comparato, ne ho dedotto che la salute si può mantenere, solo nutrendo adeguatamente il nostro "terreno" come ha sempre sostenuto Bechampe, contemporaneo del più famoso Pasteuor, che solo in punto di morte affermò che "il terreno è tutto, il microbo è nulla". Quindi per mantenere in buona salute il nostro "terreno" bisogna attenersi alle seguenti regole: dieta biologica e/o assunzione abbondante di minerali, vitamine e aminoacidi; buon utilizzo delle emozioni: studio della paranoia (uso ossessivo della paura), dell'isteria (uso eccessivo della gioia) e studio della depressione (uso eccessivo della propria autostima) e con ciò si migliora il centramento del Sè spirituale: le proprie emozioni nel proprio psicodramma: l'esistenza. Forti elementi di squilibrio della nostra energia sono anche gli elementi esterni come il freddo/caldo, bagnato/asciutto, pesante/leggero e movimento/fermo cioè sole=fuoco, acqua, terra/cielo e vento. Quando siamo "scarichi" , stanchi, sia le emozioni che gli elementi ci squilibrano spesso turbandoci. Ogni elemento interno o esterno, è particolarmente collegato ad un organo o tessuto interno dell'essere animato che verrà eliminato dalla salute, se non è sufficientemente carico di energia biochimica.

 

carico:

alta biochimica

alte prestazioni cellulari=tessutali=organiche

benessere con energia

scarico:

bassa biochimica

manifestazioni biogenetiche da carenze enzimatiche/ormonali

così detta "malattia" con malessere e poca energia.

Per poter utilizzare al meglio il proprio psicodramma, dobbiamo imparare a reagire senza sforzo eccessivo al "dramma" dell'esistenza e trasformarlo in una "commedia". Se viviamo una commedia (la vita), allora quando subiamo gli attacchi della vita, siamo sempre un passo indietro, siamo degli osservatori di noi stessi, non ci identifichiamo nella sofferenza e possiamo essere riflessivi. Pur capendo gli accadimenti, non siamo sopraffatti dagli eventi e troviamo più facilmente la soluzione, perchè ogni problema implica una soluzione: il fato, (quindi noi stessi, se stiamo attenti) ci da un peso commensurato alle nostre capacità. La vita è una commedia nel vero senso del termine: immaginiamo una sequenza di fatti vissuti con diversi stati d'animo dal protagonista, che poi diversamente possiamo essere noi stessi:

            1°) una persona miope ci passa vicino, noi non sappiamo che è miope e ci aspettiamo di essere riconosciuti, il miope non ci nota e passa oltre senza salutarci, noi ci offendiamo e pensiamo mille cose su di lui;

            2°) una persona è benestante, ha una discreta rendita da un lavoro stabile e normali debiti, perchè si è costruito la casa o altro. Ma aspira a molto di più e si sente povero, stanco e disperato.

            3°) il lavoro non ci piace, però abbiamo paura di licenziarci e di "buttarci" in un nuovo mestiere, il paese non è come lo vorremmo, ma cambiare le radici può essere pericoloso, insomma ho paura di cambiare e vado in depressione.

questi tre esempi possono essere vissuti , a parità di condizioni esterne, molto diversamente dall'attore, basta che rammenti sempre che la nostra commedia finisce con un radicale cambiamento: la morte: tutto è vero, tutto è fatuo.

Noi non viviamo la realtà, ma viviamo la realtà più il nostro psicodramma. Come ci apparirebbe il mondo reale se fossimo centrati nel nostro essere senza le false luci delle passioni? Sicuramente ci sembrerebbe tutto uguale a prima, poi piano piano tutto diverrebbe sincronico perché se non usiamo le passioni il nostro essere inizia a percepire l'essenza del mondo che è come un'onda che si muove in una foresta antica per formare fiumi principali e rivoli secondari. Senza "psicodramma", noi iniziamo a vivere la "commedia" della vita e allora tutti gli accadimenti sono li per farci capire, per farci centrare. Allora capiamo che la sofferenza è il grande dono, che ciò è dato dalla natura per correggere i nostri errori. Allora capiamo che l'angoscia ci indica la strada, ci indica se la nostra posizione è sbagliate e solo quando cessa, siamo finalmente nel luogo mentale o fisico giusto per il nostro spirito. Ascoltiamo, subito dopo aver preso una martellata ad un dito, quanto è sublime il tatto e quanto è utile averlo e soffrirne. Riflettiamo sull'enorme utilità dei carnivori nell'economia della vita, anche se è così crudele quando sbranano un piccolo di erbivoro. E le malattie? Quanto sono utili per centrarci nel giusto fare. Perchè siamo depressi? perchè non siamo mai contenti? perchè non siamo dei piccoli soli che sprigionano gioia? è la differenza tra lo psicodramma o fare un passo indietro, per entrare nella commedia dove tutto è vero / tutto è falso, perchè tutto è relativo alla nostra gioia o ai nostri attaccamenti.

Se esistiamo in altre vite, esiste la Realizzazione, se esiste la realizzazione, vuol dire che noi non siamo realizzati. Cos'è la realizzazione? Perchè mio figlio non è nato realizzato? Noi ci stiamo realizzando o ci stiamo involvendo? Se ci stiamo realizzando da cosa ce ne accorgiamo? e se ci stiamo involvendo?

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Settembre 2014 08:31